A Genova 100 posti destinati ai profughi ucraini
Stamattina la Prefettura ha incontrato le associazioni che si occupano dell’accoglienza. La Curia mette a disposizione l’ex seminario e lodali delle parrocchie. Ma c’è anche la disponibilità di molte famiglie

Monsignor Giacomo Martino, a capo dell’ufficio Migrantes della Curia, ha confermato anche la disponibilità ad occuparsi di tutte le procedure burocratiche e dei documenti: l’Ucraina non è nell’Unione Europea e quindi i suoi cittadini risultano extracomunitari, con tutte le complicazioni che questo comporta.
L’Appc, Associazione piccoli proprietari case, mette a disposizione del Comune centinaia di case vuote.
Secondo il consigliere comunale delegato al Sociale Mario Baroni, oltre all’accoglienza c’è la partita degli aiuti da inviare in ucraina con alimentari, pannolini per bambini, abbigliamento e medicinali.
Ucraina, unità di crisi per i soccorsi. Ecco i contatti per le donazioni
Istituzioni ed enti del primo settore hanno deciso di istituire una sorta di unità di crisi per coordinare i soccorsi al popolo ucraino. Presto un hub per raccogliere le donazioni
Le istituzioni genovesi hanno istituito una sorta di unità di crisi insieme agli enti del terzo settore e alla Protezione Civile per coordinare le attività di soccorso nei confronti del popolo ucraino dal 24 febbraio sotto assedio delle truppe russe.
L’unità di crisi si sta riunendo giornalmente per valutare ora per ora il da farsi e indirizzare gli sforzi e il lavoro in base all’evoluzione degli eventi.
Domani, ad esempio, si riunirà un tavolo tra Comune ed enti che si occupano di raccolta di beni alimentari per divulgare una lista di cibi da poter stoccare e inviare in Ucraina.
L’associazione Pokrova ha stilato una lista di generi di prima necessità richiesti dall’Ucraina: coperte e cuscini con riempimento sintetico, pannolini, omogeneizzati, prodotti per igiene personale (salviette umide, sapone, shampoo, asciugamani), prodotti alimentari (pasta, riso, farina, tonno e carne in scatola, biscotti, cioccolato, dolci confezionati, the in bustine, caffè solubile), piatti, posate e bicchieri monouso, medicinali e dispositivi medici (antibiotici, analgesici, antiemorragici, antidiarroici, cardiovascolari, antisettici, mascherine, garze, guanti monouso, siringhe).
Per ricevere maggiori informazioni sui beni da poter donare e su come donarli si può far riferimento al numero 800 177 797 o si potrà inviare una mail all’indirizzo emergenzaucraina@comune.genova.it .
Domani sarà invece comunicato l’hub dove tali donazioni verranno raccolte prima di essere trasportate in Ucraina.


Devi effettuare l'accesso per postare un commento.